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IL TROMBETTIERE (RHODOPECHYS GITAGINEA)
Il mio primo incontro con questo grazioso Fringillide risale ai primi anni ottanta, nell’allevamento dell’amico Bruno Zamagni . Era venuto in possesso di due coppie qualche anno prima da un allevatore di Modena in procinto di smettere di allevare. Queste due coppie si erano riprodotte molto bene per cui le coppie da due erano diventate cinque. Per quanto mi riguarda ero rimasto affascinato da questo uccelletto, soprattutto dal colore dei maschi (in seguito ne parleremo) e da quel massiccio becco rosso corallo. Ricordo ancora che ne avevo sentito parlare spesso ma non l’avevo mai visto neanche in fotografia ed ancora oggi , trascorsi quasi vent’anni, sono più che convinto che, come me allora, tantissimi appassionati di indigeni non abbiano mai avuto la fortuna di ammirarne un esemplare dal vivo.
Dopo quell’incontro mi misi alla ricerca di qualche soggetto, purtroppo ,vista la scarsa reperibilità sul mercato di questo uccello, mi vidi costretto a malincuore a rinunciare . Poi per qualche tempo , per motivi non dipendenti dalla mia volontà, smisi di allevare contando di riprendere appena possibile.
Qualche anno dopo rimesso in piedi l’allevamento , durante la visita ad un commerciante di uccelli , inaspettatamente mi ritrovo davanti agli occhi una coppia di questi splendidi uccelli . Senza esitare (il prezzo era elevato) acquisto i due soggetti . Purtroppo arrivata la stagione delle cove, la femmina, nonostante il continuo corteggiamento del maschio, di nidificare non ne volle proprio sapere . Eravamo quasi agli sgoccioli di quella stagione cove quando, improvvisa , arrivò
una telefonata. All’altro capo del telefono c’era Bruno che mi chiedeva se avevo ancora una canarina in cova perché si ritrovava cinque uova di trombettiere che non sapeva dove mettere . Ricordo ancora come fosse oggi le sue parole: altrimenti sono costretto a buttarle nel bidone!!!! Tempo venti minuti sono da lui e, dopo aver ringraziato un migliaio di volte, scappo con le uova. Alla speratura quattro uova risultano fecondate nascono quattro piccoli portati felicemente all’indipendenza dopo circa trenta giorni. Dopo la muta si rivelano essere tre maschi e una femmina. L’anno successivo, sono riuscito a trovare tre femmine e un maschio ed ecco che mi sono ritrovato con quattro coppie al di là di ogni mia più rosea previsione. Da quel giorno, grazie anche alla loro facilità di riproduzione , 4 o 5 coppie di Trombettiere non sono mai mancate nel mio allevamento. Nel corso degli anni sono arrivati , per fortuna, anche nuovi soggetti dandoci così la possibilità di rinsanguare il ceppo altrimenti troppo consanguineo.
Dopo questa introduzione passiamo ora ad una descrizione delle caratteristiche del Trombettiere che sicuramente deve il suo nome al verso di richiamo simile ad una trombetta sfiatata (molti di voi staranno sorridendo pensando che ciò sia ovvio allora spiegatemi perché l’Organetto si chiama organetto).
Il colore generale è un bruno/grigio con una sfumatura rosa che , nel maschio , si accentua nel periodo primaverile\estivo. La femmina ha in generale tinte più smorte
Il becco , piuttosto grossolano, nel periodo di riposo è di colore giallastro per poi assumere ,agli inizi della primavera , un colore rosso corallo. A prima vista riconoscere i due sessi sembra complicato poi una volta fatto l’occhio le differenze appaiono notevoli. I novelli somigliano, come per la maggior parte dei fringillidi , alle femmine con il becco di colore carnicino. Vi ricordo che per le leggi europee è considerato a tutti gli effetti un indigeno per cui necessita di regolari certificati ed autorizzazioni e di regolare anellamento (tipo A).
L’allevamento di questo grazioso uccelletto non presenta particolari difficoltà visto che si accontenta di pochissimo.
Un normale misto per canarini con l’aggiunta di tanto panico più un poco di mela , cetrioli e verdura vi permette di mantenerlo vispo e sano per parecchi anni. Vista la sua provenienza, le zone desertiche del Nord Africa, si adatta benissimo a tutte le situazioni ambientali. Non soffre il freddo, i miei soggetti sono andati sottozero diverse volte, senza risentirne in alcun modo. Nel periodo riproduttivo è sufficiente aggiungere, alla coppia ,del pastone secco con l’aggiunta di semi ammollati affinchè raggiungano la forma amorosa. Risultano molto gradite le spighe di panico e tutte le tarme in genere. Queste ultime consiglio di utilizzarle bollite e congelate per i noti problemi che presentano da vive. Non amano molto bagnarsi probabilmente perché provengono da zone dove l’acqua è piuttosto scarsa.
La riproduzione si presenta piuttosto semplice rispetto a tanti altri fringillidi. Splendida la parata nuziale con un continuo sbatter d’ali .Molto di frequente il nido viene costruito direttamente a terra (vedi foto), il più delle volte sotto ad una mangiatoia, per questo motivo è consigliabile appendere un nido vicinissimo al fondo della gabbia. Non necessitano di voliere per riprodursi ed è più che sufficiente una gabbia attorno ai 70 /80 cm. L’incubazione delle uova dura 12 giorni ed alla schiusa i piccoli si presentano di un colore rosso arancio con un piumino bianco lunghissimo . Se i genitori non dovessero allevare i figli è possibile passarli ad una balia ( canarina o messicana) avendo cura di aggiungere alla normale alimentazione un poco di frittatina (4 uova più un bicchiere di latte) per i primi 7 /8 giorni. In un modo o nell’altro, cerchiamo sempre di ottenere il maggior numero di novelli possibile , vista la rarità della specie. Raccomando di non trattarli in alcun modo con farmaci e vitamine visto che non ne hanno nessun bisogno. Un’alimentazione sana è più che sufficiente a mantenerli in splendida forma per anni.
Per quanto riguarda l’ibridazione il Trombettiere , dato il carattere molto focoso del maschio, non si tira indietro di fronte a nessuna femmina. Sono stati ottenuti ibridi sia con diversi Fringillidi sia con i canarini (stupendo quello di Carlo Amadei di Morciano di romagna vincitore lo scorso anno ai campionati italiani). Vi ricordo che ,visto il colorito roseo del Trombettiere , è preferibile accoppiarlo a canarine a fattore rosso. In conclusione, per quanti venissero in possesso di trombettieri e volessero tentarne la riproduzione, rimango a disposizione all’indirizzo di posta elettronica marconovelli67@tiscali.it o al n°3285814043 . Un cordiale saluto.
Marco Novelli