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IL fringuello è presente nel nostro allevamento nelle mutazioni bruno, agata, isabella ( agata+bruno) ed opale con tutte le sue sovrapposizioni. Abbiamo inoltre alcuni soggetti ancestrali usati per rinsanguare il ceppo degli ossidati ( bruno). La parte del leone spetta agli isabella in cui stiamo selezionando soggetti di ottimo tipo. Nel fringuello, dopo anni di selezione siamo arrivati ad ottenere un ceppo di ottimi riproduttori , soprattutto femmine in grado di gestire le nidiate senza l'aiuto del maschio. Abbiamo capito infatti, che uno dei problemi che impedivano di ottenere successi riproduttivi dai F. era la presenza dei maschi che al 99% uccidevano i figli al momento della schiusa. Dopo anni di osservazioni siamo arrivati alla conclusione che per ottenere risultati positivi bisogna allontanare il maschio dopo la deposizione delle prime uova. Se poi avete più femmine a disposizione potrete usarlo per coprire anche queste. Il maschio di f. in effetti, si accoppia senza problema alcuno anche con più femmine. E' possibile inoltre effettuare anche la spuntatura dele prime remiganti di un ala onde evitare problemi ma noi preferiamo allontanare direttamente il maschio. Elencheremo in seguito le nostre strategie riproduttive ed alimentari per riprodurre i fringuelli.
Il fringuello è, senza timore di smentite, l'uccello più robusto in assoluto. Non necessità di particolari cure alimentari in quanto vive con pochissimo ed è un uccello molto vivace. In genere si tratta di un uccello inizialmente molto forastico , anche se nato in cattività, in seguito si tranquillizza e diventa ne più ne meno come altri uccelli. Consiglio caldamente, chi volesse tentarne la riproduzione , di procurare femmine possibilmente non provenienti da allevamenti con voliere grandissime, che , messe in voliere di dimensioni ridotte risulterebbero più o meno come fringuelle di cattura con risultati riproduttivi catastrofici. Al momento le mutazioni che hanno interessato il fringuello sono : la pastello, la bruno, l'agata, l'isabella ( che non è una mutazione ma la sovrapposizione di bruno e agata), l'opale ( un poco più delicato). Il fringuello è un uccello da non consigliare a chi non abbia a disposizione delle voliere ( non necessariamente di grandi dimensioni) in quanto in gabbia i risultati riproduttivi si riducono a zero. In conclusione il fringuello, è un uccello da consigliare anche ai non esperti perchè molto semplice da mantenere grazie alla sua robustezza e longevità ed alle sue molto apprezzate qualità canore.
Alimentazione:
L'alimentazione base comprende un buon misto per canarini più un buon pastone secco, mela, cetriolo ed altri vegetali risultano in genere molto graditi. Di tanto in tanto qualche insetto ( tarme , camole , pinkies etc) meglio se bolliti e congelati, facilmente reperibili nei negozi specializzati. Questo nel periodo del riposo , che va da settembre a febbraio. Poco prima della stagione degli amori all'alimentazione base vanno aggiunte gradualmente proteine e grassi. Quindi cominceremo ad aumentare le dosi di insetti ed al misto aggiungeremo un poco di canapuccia senza esagerare. Aumentando gradualmente questi alimenti arriveremo ai primi di marzo e da questo momento in poi sarà indispensabile somministrare ai nostri fringuelli quello che in seguito servirà loro per allevare i piccoli. Noi, Per l'allevamento dei piccoli forniamo due volte al giorno ( in prima mattinata ed al primo pomeriggio) semi germinati asciugati con cus cus o un pastone secco, frittata (uova con l'aggiunta di un poco di latte) più insetti congelati a libera disposizione. In questo periodo frutta e ortaggi vari risultano molto spesso poco graditi e , il più delle volte, vengono totalmente ignorati. Durante i mesi più caldi consiglio di ritardare la somministrazione pomeridiana di insetti, alle ore più fresche della giornata, perchè, trattandosi di cibo cotto e congelato, tende a deteriorarsi molto velocemente. Questo per quanto riguarda l'allevamento. Per lo svezzamento e sufficiente continuare con questa alimentazione per poi diminuirla gradualmente fino a portarla all'alimentazione base. I fringuelli non necessitano di nessun tipo di integratore alimentare e di nessun medicinale. A buon intenditor poche parole.
Riproduzione:
La riproduzione dei fringuelli non è, oggi come oggi, tra le più difficili. Avendo a disposizione femmine nate in cattività risulterà tutte più semplice. Le nostre femmine, avendo ormai generazioni di cattività alle spalle, non danno più problemi di altri fringillidi da noi allevati. Esistono brave fringuelle e cattive fringuelle come in tutti gli uccelli. L' importante è mettere i nostri uccelli nelle condizioni ideali per riprodursi. Questo vuol dire curare nei dettagli la messa in sito dei nidi, fornir il materiale per la costruzione dei nidi da loro desiderato ed altre piccole cose che alla fine faranno la differenza. Oltre a questo molte volte , la vostra sensibilità ed il vostro istinto vi verranno in aiuto per uscire da situazioni ingarbugliate. Noi disponiamo 5 o 6 nidi per ogni femmina dislocati in tutte le posizioni possibili. Molte volte la mancata nidificazione è da imputare alla dislocazione dei nidi non gradita alla femmina. In questo caso sta a voi cercare di capire la posizione preferita dalla femmina. Non è difficile, basta osservare i suoi continui saltellii nel posto prescelto. In genere le fringuelle scelgono il posto più illuminato da luce diretta. Come materiale per la costruzione del nido noi forniamo: juta , sisal, muschio , cotone e pelo animale. Generalmente viene preferito materiale bianco o di colore chiaro. Non vanno assolutamente sostituite le uova perchè le fringuelle potrebbero abbondare il nido con estrema facilità. Altro particolare molto importante è quello di allontanare il maschio la sera della deposizione del primo uovo. Noi lasciamo allevare la femmina da sola per i primi giorni, poi intorno al decimo giorno di vita dei piccoli, rimettiamo il maschio con la femmina che generalmente si accoppieranno immediatamente. E' importante, quando si rimette il maschio nella voliera, osservare il suo comportamento per qualche tempo. Se dovesse dimostrarsi aggressivo nei confronti dei piccoli va allontanato dopo i primi accoppiamenti in quanto è molto probabile che uccida tutti i piccoli. Molto di frequente i maschi collaborano attivamente all'allevamento dei piccoli. E' possibile passare i piccoli ad una balia ( canarina o ciuffolotta messicana) intorno ai 7 o 8 giorni di vita. Questo se si presentano dei problemi altrimenti meglio lasciarli alla madre naturale. Per qualsiasi problema che non abbiamo trattato potete contattarci via e- mail .
Marco Novelli
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