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alimentazione
Gli uccelli granivori , tra questi i nostri adorati fringillidi, si nutrono prevalentemente nell'arco di un anno, di semi secchi . Ovviamente non disdegnano anche altri alimenti tipo frutta,verdura o qualche insetto ogni tanto ma la loro base alimentare è composta in altissima percentuale da semi. Partendo da questo dobbiamo fare in modo di fornir loro la migliore qualità, unità ad una varietà non esagerata, dei semi che andremo a fornire. Nel corso degli anni sono arrivato alla conclusione che gli uccelli meno abbondanza hanno a disposizione più sono forti ed in salute. Il seme principe è rappresentato dalla scagliola e non esiste specie che non se ne ciba se abituato. Un uccello che si nutre di scagliola facilmente godrà di ottima salute, al contrario di quello che la rifiuta e se ne ciba solo se costretto. Alcune specie, esempio cardellini e ciuffolotti, fanno fatica ad abituarsi a cibarsene ma se abituati sin dallo svezzamento in genere non fanno difficoltà a cibarsene. Per abituare i giovani uccelli a cibarsi di scagliola la prima cosa da fare e fornire questa singolarmente e metterla a disposizione nelle mangiatoie più facilmente raggiungibili. In genere quando i novelli si trovano in gruppo si nutrono di quello più alla portata e la competizione alimentare assai sviluppata in questo periodo fa il resto. Provare per credere. Tra le regole principali con cui seleziono gli uccelli da tenere in riproduzione da me questa è una delle caratteristiche principali che un soggetto deve avere: deve mangiare scagliola!! Un alttro seme molto importante per la loro salute è il panico che in genere è più gradito della scagliola. Lo si può fornire a spighe oppure in grani. Io preferisco la seconda soluzione perchè le spighe oltre che macchinose da fornire fanno un grandissimo spreco. Il panico viene messo a disposizione singolarmente mentre la scagliola serve per comporre i misti dedicati ad ogni specie. Gli altri semi che utilizzo , oltre ai vari mix per cardellini, ciuffolotti e spinus, sono il girasole nero, il cartamo è lattuga bianca. Questi tre semi hanno portato, a mio parere, quel qualcosa in più che mancava nell'alimentazione utilizza in ornicultura. Il fatto di avere a disposizione semi freschi d'annata prodotti in Italia ci ha fatto fare il salto di qualità. Il girasole nero fresco può benissimo essere lasciato a disposizione per tutto l'anno cosi come la lattuga bianca. Il cartamo invece ha un solo difetto: è durissimo e gli uccelli dal becco fino difficilmente riescono ad aprirne il guscio. Io lo sminuzzo con un vecchio macinino da caffè aprendo la grana più grossa possibile e gli uccelli sembrano gradirlo moltissimo pur avendo un sapore amarissimo. Questi tre semi hanno inoltre un tempo di germinazione bassissimo che supera anche quello del più utilizzato niger. Il cartamo inoltre ha grandi proprietà coloranti e per avere colori netti e brillanti non è possibile rinunciarvi.






